LA MEDICINA OMEOPATICA IN ITALIA E NEL MONDO. ALCUNI DATI

Mentre una singola persona è un intrico incomprensibile, nell’aggregato diventa una certezza matematica. O così dicono le statistiche.  Tra le cosiddette medicine non convenzionali l’utilizzo della medicina omeopatica da parte della popolazione mondiale è sempre in continuo aumento, come dimostrano le più recenti indagini statistiche. 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) l’Omeopatia è il 2 ° più grande sistema medico al mondo, con un importante e costante tasso di crescita ogni anno a livello mondiale.

Ma come può essere definita la medicina omeopatica?
L’omeopatia è la disciplina medica neo-ippocratica teorizzata e codificata oltre 250 anni fa dal medico tedesco Samuele Hahnemann a partire dai risultati patogenetici ottenuti farmacologicamente su uomo sano sperimentando sostanze ultra-diluite e dinamizzate.

Samuele Hahnemann, nel corso della sua pluridecennale esperienza di ricercatore e medico, ha sviluppato e codificato un complesso modello sperimentale e clinico-terapeutico in grado di coniugare insieme, in termini prettamente medici, sia i dati patogenetici sperimentalmente ottenuti su uomo sano con sostanze altamente diluite e dinamizzate; sia i dati sperimentali derivati dallo studio delle terapie a basse diluizioni (oggi anche note come: Low Dose Medicine, medicina fisiologica di regolazione, microimmunologia, ecc.); sia le conoscenze proprie di una moderna tossicologia guidata dalla mineralogia, dalla botanica, dalla zoologia, dalla biologia chimico-fisica e dalla fisiologia umana.

A partire dallo studio complesso e correlazionistico di tutte queste conoscenze farmacologiche sperimentali e tossicologiche, l’omeopatia consente di ricercare nel malato i criteri fisiopatologici unitari propri dell’individualizzazione clinica dello stato di malattia (diagnosi fisiopatologica del malato), giungendo, per conseguenza, alla personalizzazione della terapia secondo il principio ippocratico della legge di similitudine: similia similibus curentur.

Articolo pubblicato su Omeopatiasimoh.org